Pisa in un giorno: cosa vedere

Pisa in un giorno: cosa vedere

Siete a Pisa per un solo giorno e volete ottimizzare la visita? Siete capitati sul post giusto ma attenzione: Pisa vi piacerà così tanto che un giorno e basta vi sembrerà troppo poco e vorrete ritornare!

Abbiamo deciso di far cominciare questo giro dalla stazione, a breve distanza dal nostro hotel. Da qui ci sposteremo a piedi per assaporare ogni scorcio che questa splendida città della Toscana può regalarvi anche con una visita veloce.

Siete pronti? Partiamo alla scoperta di Pisa in un giorno con tanti consigli per rendere il vostro viaggio indimenticabile!

Pisa in un giorno

Murales “Tuttomondo” di Keith Haring

La prima tappa della nostra giornata alla scoperta di Pisa comincia a breve distanza dall’Hotel la Pace e dalla stazione ferroviaria. A circa 200 metri da noi, infatti, c’è una chicca che non tutti conoscono: sulla parete della Chiesa di Sant’Antonio, a sinistra della grande Piazza Vittorio Emanuele II, si trova l’ultima opera pubblica realizzata da Keith Haring prima della sua morte, il grande murale Tuttomondo.

Tuttomondo è molto importante per noi perché è il simbolo della rinascita di Pisa negli anni ’90 e con i suoi colori vivacizza questa parte della città e canta un inno alla vita e alla felicità. L’artista newyorkese Keith Haring venne a Pisa nel 1989 e creò questo murale di 180 metri quadrati che è l’unica opera a cielo aperto dell’artista presente in Italia.

Tuttomondo è composto da 30 figure contornate di nero riempite di tanti colori diversi concatenate tra loro, ognuna delle quali rappresenta un personaggio raffigurato in una posa simbolica. Merita assolutamente un passaggio, non potete perdervelo! Dopodiché spostatevi in Piazza Vittorio Emanuele II (che nel periodo natalizio ospita banchetti di artigianato e una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio) e da qui in Corso Italia

Foto il_baro su Flickr

Corso Italia

Corso Italia è la via principale della parte meridionale di Pisa, è pedonale e perfetta per una passeggiata all’insegna dello shopping. Qui, infatti, si trovano tanti negozi sia di celebri marchi internazionali sia botteghe più piccole che custodiscono veri tesori.

Corso Italia collega Piazza Vittorio Emanuele II con Piazza XX settembre, che i pisani chiamano “In Banchi”, ed è sempre molto frequentata fin dal mattino. Aguzzate la vista per notare tra i negozi alcuni edifici e statue importanti: la Chiesa di Santa Maria del Carmine, la statua di Nicola Pisano, Palazzo Simoneschi al civico 59, palazzo Gambacorti al n.58 e la Chiesa di san Domenico fatta costruire negli ultimi anni del 1300.

Prima di arrivare in fondo a Corso Italia noterete senz’altro le Logge di Banchi, un loggiato che si trova all’imbocco del ponte di Mezzo. Sorretto da dodici pilastri, il loggiato fu edificato tra il 1603 ed il 1605 su progetto dell’architetto Bernardo Buontalenti e ospitava il mercato della lana e della seta. Anche oggi spesso troverete al riparo delle sue colonne dei mercatini di vario genere. Nei sotterranei delle Logge si trovano dei bagni pubblici dei primi del Novecento.

Ponte di Mezzo

Siamo arrivati al Ponte di Mezzo, che collega le due parti della città e che è uno dei simboli di Pisa tanto che qui, dalla seconda metà del XVII secolo, si tiene il Gioco del Ponte, durante il quale le due contrade pisane (Mezzogiorno e Tramontana) si contendono la vittoria spingendo un carro fin a quando una delle due squadre non riesce a portarlo nella parte avversaria. Il gioco si tiene ogni anno l’ultimo sabato di giugno.

Il ponte, che è lungo 89m, ha una struttura con un’unica campata in cemento armato e rivestita in pietra bianca di Verona, risultato della ricostruzione post-bellica dopo il bombardamento alleato. Arrivate nella parte più alta e ammirate la vista a tutto tondo che di para davanti ai vostri occhi: da qui i Lungarni sono un vero splendore e i palazzi dai colori pastello si riflettono nell’Arno rendendo obbligatoria una serie di foto!

Ammirate anche il Palazzo Pretorio con la Torre dell’Orologio a un’estremità di Ponte di Mezzo, un’altra classica veduta della città. Ora tornate un pochino indietro dopo aver ammirato il paesaggio dalla parte centrale del ponte e andiamo sul Lungarno Gambacorti per scoprire ancora un paio di chicche di questa parte della città.

Foto di Alessandro Diaco da Pexels

Le bellezze di Lungarno Gambacorti

Sul Lungarno Gambacorti sono presenti alcuni tesori pisani, primi tra tutti Palazzo Blu e la chiesa di Santa Maria della Spina, a strapiombo sulla sponda sinistra dell’Arno. Mentre Palazzo Blu è conosciuto per le sue mostre temporanee di importanza internazionale e per la collezione permanente, la caratteristica chiesa di Santa Maria della Spina è una piccola chiesetta bianca in stile gotico pisano.

Così chiamata perché custodisce una reliquia, ossia una spina della corona di Cristo portata a Pisa da un mercante proveniente dalla Terra Santa, nell’Ottocento fu completamente smontata dal greto del fiume e trasferita in un punto più alto del fiume per salvaguardarla. Per le aperture bisogna contattare l’Ufficio Informazioni Turistiche (telefono: 050.550100)

Mongolo1984 via Wikimedia Commons

Lungarno Pacinotti

È il momento di andare dall’altra parte del fiume e potete decidere se tornare indietro a Ponte di Mezzo o farlo attraversando Ponte Solferino, percorrendo poi la sponda di Lungarno Pacinotti e notando alcuni dettagli, come il Rettorato dell’Università di Pisa, il caffè dell’Ussero che è uno dei locali storici di Pisa e la Torre del Vittoria, una delle torri medievali meglio conservate della città.

Potreste anche decidere di andare dritti a Piazza dei Miracoli attraversando Via Santa Maria, ma se avete tempo vi consigliamo di fare un’altra strada per cogliere ancora più dettagli di Pisa. Arrivate in Piazza Garibaldi e da qui imboccate Borgo Stretto.

Borgo Stretto e Borgo Largo

Da Piazza Garibaldi parte quello che i pisani chiamano semplicemente “Borgo”, cioè una delle vie più frequentate della città insieme a Corso Italia. Qui, infatti, si trovano altri negozi, locali e bar, oltre a essere una via caratterizzata da portici ed edifici del XIV e XV secolo. Lungo Borgo Stretto si affaccia anche l’antica Chiesa di San Michele in Borgo la cui facciata è in stile Romanico Pisano con influenze gotiche.

Il prolungamento di Borgo stretto è l’elegante e più ampio Borgo Largo, su cui si affacciano edifici di origine medioevale.

Piazza dei Cavalieri

Tra la fine di Borgo Stretto e l’inizio di Borgo Largo c’è Via Ulisse Dini che vi condurrà a Piazza dei Cavalieri. L’aspetto attuale di Piazza dei Cavalieri è frutto di una radicale ristrutturazione dei palazzi che vi si affacciano attuata in gran parte su progetto dell’architetto Giorgio Vasari a partire dal 1562.

Oltre a ospitare la sede della Scuola Normale Superiore di Pisa nel Palazzo della Carovana dei Cavalieri, Piazza dei Cavalieri è piena di palazzi di pregio. Da segnalare il Palazzo dell’Orologio con la cosiddetta Torre della Fame, legata alla figura dantesca del conte Ugolino, citato nel XXXIII Canto dell’Inferno della Divina Commedia. Sulla piazza affaccia anche la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri con la facciata in marmo bianco di Carrara, progettata dal Vasari.

Piazza dei Miracoli e la Torre pendente

Dulcis in fundo, stiamo per arrivare nella piazza che ospita la torre più famosa del mondo. Per arrivare in Piazza dei Miracoli da Piazza dei Cavalieri potete passare da via dei Mille e da via Santa Maria. Piazza dei Miracoli è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1987 ed è costituita da tre complessi che simboleggiano le tre principali tappe della vita dell’uomo: il Battistero di Pisa (la nascita), la Cattedrale di Santa Maria Assunta (la vita) e il Camposanto Monumentale (la morte).

Oltre ai monumenti citati ci sono il Museo delle Sinopie, l’Opera del Duomo e ovviamente la celebre Torre pendente che sarebbe il campanile del Duomo. Per prezzi, orari e l’acquisto dei biglietti di accesso alle varie attrazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

Foto di Palo Cech da Pexels

Ci sarebbero ancora tantissime cose da vedere a Pisa, ma per stavolta ci fermiamo qui e vi invitiamo a tornare per nuove scoperte!

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